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Franz Kafka
Autore:Franz Kafka
Nazione:Repubblica Ceca
Nato nel:1883
Morto nel:1924
Nato a:Praga
Morto a:Kierling
Biografia di:Franca Fontana
Biografia vocale: Ascolta
Pubblicato il:2011-05-06
:

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Franz Kafka (Praga 1883 - Kierling (Vienna) 1924), scrittore boemo di lingua tedesca. Una fra le figure più rilevanti della letteratura del novecento.


Franz Kafka (Praga 1883 - Kierling (Vienna) 1924), scrittore boemo di lingua tedesca. Una fra le figure più rilevanti della letteratura del novecento.

Franz Kafka nacque a Praga il 3 luglio 1883; il padre Hermann, di origine ebraica, era commerciante in mercerie ed aveva sposato Julie Löwy, ebrea e di famiglia borghese. Dal loro matrimonio erano nati sei figli: Franz era il primogenito, dopo di lui nacquero Georg e Heinrich, che morirono precocemente, e le sorelle Gabriele, Valerie, e Ottla.
L'infanzia di Franz, segnata dalla malinconia, non fu molto felice. Egli subì la severa e soffocante figura paterna, tutta protesa ad assimilare e ad imporre i valori e i costumi della cultura europea.
Dopo il ciclo delle scuole elementari, portato a termine nel Fleischmarkt, nel 1893 iniziò le superiori all'imperial-regio ginnasio-liceo classico di lingua tedesca. Conseguita la maturità si iscrisse all'Università di Praga, prima alla facoltà di chimica, che abbandonò dopo due settimane, poi a germanistica che frequentò per un semestre, infine a legge che portò a termine laureandosi nel 1906.
Nel corso di quegli anni strinse legami d'amicizia con Oskar Baum, Felix Weltsch e Max Brod, quest'ultimo, che diventerà il suo più caro amico e già noto autore in Austria e Germania, introdusse Kafka nel mondo culturale ed artistico della città, e lo presentò ad importanti editori del momento. Kafka si sentiva profondamente attratto dalla letteratura e le sue preferenze erano rivolte alle opere di Gustave Flaubert, Johann Wolfgang von Goethe, Fëdor Michajlovič Dostoevskij e Thomas Mann, mentre su di lui esercitava una particolare influenza la filosofia di Schopenhauer.
Dopo aver svolto un anno di pratica legale, nel 1907 venne assunto presso la filiale praghese delle Assicurazioni Generali di Trieste,
che lasciò per passare, nell'estate del 1908, all'Istituto delle Assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro; impiego molto lontano dalle sue reali aspirazioni, ma al quale restò legato fino al pensionamento, poiché, garantendogli la tranquillità economica, gli permetteva anche di dedicarsi alla scrittura.
Il suo debutto letterario avvenne con la pubblicazione di "Descrizione di una battaglia"(1905) a cui fece seguito "Preparativi di nozze in campagna" (1907).
Nel 1909, insieme all'amico Max Brod, fece un viaggio in Italia. Visitò Riva del Garda e si recò a Brescia per assistere ad un raduno aviatorio internazionale. In quella circostanza ebbe l'opportunità di conoscere Blériot e Curtiss, D'Annunzio e Puccini. Nuovamente a Praga, pubblicò altri due racconti "Colloquio con l'orante"(1909) e "Colloquio con l'ubriaco"(1909).

Kafka, in quel periodo, rivolse il proprio interesse anche al teatro, che gli permise di fare la conoscenza dell'attore ebreo Isak Löwy; inoltre frequentava le riunioni in casa di Berta Franta, alle quali partecipava anche Albert Einstein e dove si parlava di scienze, filosofia e psicanalisi.
Nonostante la carriera impiegatizia impegnasse tutte le sue giornate, Kafka non rinunciò a viaggiare. Sempre in compagnia dell'amico Max Brod, si recò a Lugano, Stresa, Milano, Parigi.
Nel 1910 iniziò a scrivere i "Diari", un'esigenza psicologica alla quale dedicherà brevi momenti quotidiani, per stemperare le proprie tensioni interiori.
Nel 1912, in casa dell'amico Brod, Kafka fece la conoscenza di Felice Bauer, una ragazza berlinese. Nacque un amore immediato, ma la loro inquieta relazione, che durò cinque anni, non giunse al matrimonio. Con la convivenza Kafka ebbe il timore di perdere quegli spazi in cui amava sentirsi in solitudine, condizione che riteneva essenziale per dedicarsi alla riflessione e per trovare l'ispirazione necessaria alla sua attività di scrittore. Tuttavia per Kafka furono anni di grande creatività durante i quali scrisse i racconti "Richard e Samuel" (1910) e "Il fochista" (1911), vennero raccolti diciotto racconti pubblicati nel volume intitolato "Meditazione" (1912), completò l'ultimo capitolo dell'opera "L'America"(1912) rimasta poi incompiuta, scrisse "Il processo" (1914), "La condanna" (1915) e "La metamorfosi" (1916), considerato uno dei suoi capolavori.
All'attività di scrittore si aggiunsero altri viaggi intrapresi in quel periodo: volle recarsi a visitare Weimar, luogo dove aveva vissuto Johann Wolfgang von Goethe, scrittore che Kafka apprezzava immensamente. Ritornò in Italia per conoscere altre città: Stresa, Milano, Trieste, Venezia, Verona, e Desenzano. Infine soggiornò circa un mese in un sanatorio a Riva del Garda.

Nel 1917 gli venne diagnosticata la tubercolosi: Kafka accolse la dolorosa notizia con profondo turbamento, ma anziché accettare un ricovero in clinica, preferì recarsi a Zurau, nella campagna boema, presso Ottla, la sua sorella preferita. Immerso nell'atmosfera semplice e serena della natura, si dedicò alla lettura delle opere di Lev Nikolaevič Tolstoj, Søren Kierkegaard e alla Bibbia, intervallando alla tranquillità di questa occupazione brevi spostamenti a Praga e a Schelesen. In quest'ultima città fece la conoscenza di Julie Wohryzeck, con la quale si fidanzò nonostante l'opposizione del padre, contrariato dalle umili condizioni sociali della ragazza. Kafka, stanco per le continue interferenze paterne e i forti condizionamenti subiti nel corso della propria esistenza, e dispiaciuto per il clima famigliare sempre teso, diede sfogo alla propria dolente amarezza con l'opera "Lettera al padre" (1919).
Di questo periodo sono anche i racconti "Nella colonia penale" (1919) e "Un medico di campagna" (1919).
Nella primavera del 1920 la malattia costrinse Kafka ad un periodo di convalescenza a Merano; qui iniziò un'intensa corrispondenza con Milena Jesenská, una scrittrice di origine ceca che gli si era proposta quale traduttrice delle sue opere in lingua ceca. Lo scambio fitto delle lettere scritte fra il 1920 e il 1922 venne pubblicato postumo ("Lettere a Milena", 1952).
Fra i due nacque immediatamente una tenera amicizia che, tuttavia, non riuscì a distogliere Kafka dal suo isolamento, né a mitigare le sue malinconie, ma gli facilitò l'interruzione del fidanzamento con Julie al suo rientro a Praga.
Un peggioramento improvviso delle condizioni di salute costrinse Kafka ad un lungo soggiorno nel sanatorio di Matliary, dove conobbe e strinse amicizia con Robert Klopsock.
Nell'agosto del 1921, recuperate le energie psico-fisiche, tornò a Praga e riprese a scrivere.
Un'importante rivista, durante il periodo natalizio, insieme ad alcuni lavori di Blei, Musil e Werfel, gli pubblicò il breve racconto "Il cavaliere del secchio"(1921). L'anno successivo scrisse anche il romanzo "Il castello" (1922), a cui fece seguire "Primo dolore" (1922), "Un digiunatore"(1922) e "Indagini di una cane"(1922): scrisse questi ultimi tre racconti mentre si trovava a Planá, dove era stato invitato dalla sorella Ottla, nella nuova casa presa in affitto.
Nell'estate del 1923 Kafka si recò a Müritz sul Baltico, per una breve vacanza presso la Comunità popolare ebraica. Qui avvenne l'incontro con Dora Dymant, con la quale in settembre si trasferì a Berlino. Le tenerezze e l'affetto sincero di Dora seppero infondere nell'animo di Kafka una grande serenità, che gli fu da stimolo per scrivere nuovi racconti. Sono di questo periodo "Una donnina" e "La tana".
Nel corso dell'inverno 1923 la malattia di Kafka ancora una volta si aggravò. Il suo fedele amico Max Brod lo ricondusse a Praga per farlo sottoporre a cure più intense, ma le condizioni di salute non migliorarono. Venne allora trasferito prima nel sanatorio di Wiener Wald, poi in quello più accogliente di Kierling, nei dintorni di Vienna.
Qui, nonostante le sofferenze procurategli dalla malattia, Kafka ebbe la forza di portare a termine il suo ultimo racconto, "Giuseppina la cantante ossia Il popolo dei topi" (1924).
Gli amici più cari e la presenza costante di Dora Dymant, la donna che forse più delle altre seppe donargli quella rasserenante tranquillità di cui aveva bisogno, confortarono e sostennero Kafka durante i suoi ultimi mesi di vita.
Franz Kafka morì a Kierling (Vienna) il 3 giugno 1924. La sua sepoltura avvenne nel cimitero ebraico di Praga.
Pochi scritti di Kafka furono pubblicati mentre egli era in vita. Si deve allo scrittore Max Brod, suo amico ed esecutore testamentario il salvataggio e la pubblicazione postuma di molte opere del grande praghese, di cui lo stesso Kafka aveva raccomandato la distruzione.

Kafka scrisse racconti di grande originalità, storie strane e assurde in cui i personaggi, pur imponendosi con grande nitidezza e allucinante evidenza, si muovevano come sospesi nel vuoto, dentro nuvole d'irrealtà, in balia di tutti gli imprevedibili e crudeli colpi del destino. Figure spesso intrise di sensi di colpa, di angoscia e di solitudine, stati d'animo con i quali Kafka caratterizzava l'impotenza dell'individuo posto di fronte ad una "forza" ineluttabile ed anonima, ad una "legge" estranea ed incomprensibile, capaci di sottometterlo e privarlo di ogni certezza (visioni tragiche oggi definite kafkiane).

Galleria di immagini

Personaggi e concetti creati da Franz Kafka:
Gregor Samsa (Personaggio, dal libro La metamorfosi)
Josef K. (Personaggio, dal libro Il processo)
I libri catalogati di Franz Kafka:
America (Amerika) (1927)
Colloqui con Kafka
Diari
Il castello (Das Schloss) (1926)
Il castello
Il messaggio dell'Imperatore
Il processo (Der Prozess) (1925)
Il processo
Il silenzio delle sirene
La metamorfosi (Die Verwandlung) (1915)
La Metamorfosi E Altri Racconti
Lettera Al Padre
Lettera al padre - Quaderni in ottavo (Hochzeitsvorbereitungen auf dem Lande) (1919,2004)
Lettere (1988)
Lettere a Milena
Quaderni in ottavo
Racconti (1970)
Racconti
Undici figli
Citazioni di Franz Kafka:
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Il bisogno di metafisica è solo bisogno...
La disgrazia di ...
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C'è molta speranza, ma nessuna per noi....
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Io l'amo eppure non le posso parlare, st...
Il poeta è sempre più piccolo e più debo...
Il punto di vista dell'arte e quello del...
Il tempo che ti è assegnato è così breve...
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L'arte vola attorno alla verità, ma con...
Prima della morte tutte le nozioni racco...
Tutto è in giuoco. voi vedete più di me....
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[Riferendosi a Cristo] È un abisso pieno...
Dire una cosa è troppo poco, le cose bis...
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Che cosa ti lega a questi corpi delimita...
Confessione e bugia sono la stessa cosa....
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Quando io dico una cosa, essa perde subi...
Quando uno dice: Che importa a me la vit...
Quante fatiche per mantenersi in vita! N...
Tu sei destinato a un grande Lunedì! ben...
Un angelo vestito di panni d'un viola az...
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18 ottobre 1917. Paura della notte. Paur...
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Da un certo punto in là non c'è più rito...
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Una gabbia andò in cerca di un uccello....
Non lasciare che il male ti faccia crede...
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Credere nel progresso non significa cred...
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