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Marguerite Yourcenar
Autore: Marguerite Yourcenar
Nome originale: Marguerite Antoinette Jeanne Marie Ghislaine Cleenewerck de Crayencour
Nazione: Francia
Nazione d'origine: Belgio
Nato nel: 1903
Morto nel: 1987
Nato a: Bruxelles
Morto a: Mount Desert
Biografia di: Franca Fontana
Biografia vocale: Ascolta
Pubblicato il: 2011-05-06
:

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Marguerite Yourcenar (Bruxelles 1903 - Bar Harbor-Maine 1987), scrittrice e saggista, fra le più significative voci della letteratura francese del secolo scorso.


Marguerite Yourcenar (Bruxelles 1903 - Bar Harbor-Maine 1987), scrittrice e saggista, fra le più significative voci della letteratura francese del secolo scorso.

Nacque a Bruxelles l'8 giugno 1903, da una famiglia di antica nobiltà. Il padre, Michel René de Cleenewerck de Crayencour, ricco proprietario terriero, era di origine francese; la madre, Fernande de Cartier de Marchienne, era di origine belga, e morì pochi giorni dopo averle dato la luce: fu la sua unica figlia.
Marguerite Yourcenar (pseudonimo di Marguerite Antoniette Jeanne Marie Ghislaine de Crayencour, ricavato anagrammando il cognome, con la complicità del padre) visse i primi anni della sua vita a Mont Noir, nell'estremo nord della Francia, nella vasta tenuta immersa nella bellezza della campagna francese, governata dalla nonna paterna. Il padre che volle occuparsi in modo molto accurato della sua istruzione, la portava sovente con se nei continui spostamenti fra Bruxelles, Lilla, Mont Noir, l'Olanda, Parigi e il Midi francese. Questi continui contatti con ambienti geografici diversi, oltre ad imprimerle il desiderio instancabile di viaggiare, svilupparono nella piccola Marguerite un'ampia e profonda curiosità culturale e la capacità di assaporare il piacere per l'avventura e per la libertà.
Dopo la morte della nonna paterna, avvenuta nel 1909, che ebbe come conseguenza la vendita del Castello di Mont Noir, padre e figlia nel 1912 si stabilirono a Parigi.
Il padre, uomo di sensibilità e cultura straordinarie, al fianco di diversi precettori privati, continuò ad essere per la giovane figlia una guida con cui confrontarsi, influenzando notevolmente i suoi studi letterari.
Marguerite, sin da piccola, immersa con passione nel classicismo greco e latino, affrontò senza alcuna difficoltà lo studio di queste due lingue, poi ancora delle lingue tedesca, spagnola, italiana.
Lo scoppio della prima guerra mondiale costrinse entrambi a trasferirsi a Putney in Inghilterra, dove Marguerite imparò anche la lingua inglese. In quel periodo ebbero inizio i suoi viaggi in Italia, Svizzera, Germania e Grecia.
Nel 1918, rientrati in Francia, Marguerite, senza aver mai messo piede in un'aula scolastica, si diplomò in filosofia all'Università di Aix-en-Provence.
Dopo due ulteriori anni di studio ottenne, "Maxima cum Laude", una licenza speciale in greco, concludendo così l'intero arco della sua grande preparazione culturale.
A 17 anni ebbe inizio la sua carriera letteraria. Nel 1922 pubblicò le liriche a consacrazione di Icaro "Il giardino delle chimere", dedicate al padre. Nel 1924 pubblicò "Gli dei non sono morti"; un tributo all'antichità mitologica, dedicato all'amica Christine Havelt. In queste due opere d'esordio le spese di stampa vennero sostenute dal padre.
La passione per la storia dell'antica Roma imperiale la portò a visitare i siti archeologici italiani più importanti. Nel 1924 a Tivoli visitò per la prima volta Villa Adriana, da cui trasse spunto per le sue prime ricerche sulla vita dell'imperatore romano, e iniziò a prendere i primi appunti per le "Mémoires d'Hadrien".
Anche la Grecia fu meta frequente dei suoi viaggi, alla ricerca dei luoghi cantati nei poemi omerici.
Nel 1928 il padre, che due anni prima aveva sposato Christine Havelt, morì lasciandole una cospicua eredità, che le consentì di non avere problemi economici fino al 1940.
La sua attività di scrittrice proseguì con un'opera di narrativa, "Alexis o il trattato della lotta vana" (1929), che tratta con straordinaria delicatezza il tema dell'omosessualità. A questo impegnativo lavoro fecero seguito altri due titoli, frutto della sua passione per gli argomenti classici: "La nuova Euridice"(1931) , e "Pindaro" (romanzo e saggio 1932).
Fra il 1933 e il 1935, mentre si trovava a Roma, portò a termine il romanzo ambientato nell'Italia fascista, "Moneta del sogno"(1935). A questo lavoro fece seguito una raccolta di poesie dal titolo "Fuochi" (1936), ispirate da un amore non corrisposto per André Fraigneau, e scritto nel corso di un suo soggiorno in Grecia.
Nel 1937, durante un suo viaggio a Londra, incontrò Virginia Woolf e conobbe Grace Frick, un'intellettuale americana con la quale iniziò un sodalizio affettivo che si protrasse senza interruzioni per quarant'anni, fino alla morte di lei. Un viaggio nel settembre di quello stesso anno inaugurò i contatti di Marguerite Yourcenar con il Nuovo Continente.
Al suo rientro in Europa venne pubblicato "Il colpo di grazia" (1938), una delle sue opere più raffinate: è la storia della lotta antibolscevica nei paesi baltici. Nello stesso anno pubblicò due raccolte di racconti: "Novelle orientali" e "I sogni e i destini".
Nel 1939, durante un suo soggiorno ad Atene, si impegnò nella traduzione di Kavafis, in un saggio dal titolo "Presentazione critica di Kavafis" pubblicato nel 1958.
All'inizio della seconda guerra mondiale Marguerite Yourcenar lasciò l'Europa e si trasferì negli Stati Uniti. Doveva essere un soggiorno di pochi anni, invece si estese per oltre dieci, durante i quali, abbandonato il suo lavoro di scrittrice, partecipò a numerose conferenze e si dedicò all'insegnamento del francese all'Università di New York: furono attività che le permisero di superare anni di gravi difficoltà.
Il suo temperamento indipendente e libero la spinse ad impegnarsi nella battaglia degli intellettuali americani contro il Ku-Klus-Klan, a partecipare a lotte ambientaliste, in particolare contro l'uccisione delle balene, a sostenere la causa del femminismo, pur non approvandone le manifestazioni più estreme.
Nel 1942 fece visita per la prima volta a Mount Desert Island (Costa del Maine). Nel 1948, quasi casualmente, le venne recapitato un baule contenente oggetti personali depositati anni addietro a Losanna: fra questi riemersero gli appunti delle "Mémoires", che risvegliarono in lei la passione per la storia del grande imperatore. Alla scrittura di questa importante opera, concepita da Marguerite appena ventenne, dedicò ben due anni di lavoro intenso. Il romanzo, splendida biografia immaginaria dell'imperatore romano, venne pubblicato nel 1951 col titolo di "Memorie di Adriano". Fu un successo mondiale immediato di critica e di pubblico, che destò anche l'ammirazione incondizionata di Thomas Mann. Nel 1952 per questo lavoro le venne conferito il Premio Fémina-Vacaresco.
Altri frequenti viaggi in quel periodo la portarono in Francia e in Belgio, dove non tralasciò mai di visitare i luoghi dell'infanzia; poi ancora visitò l'Inghilterra, la Scandinavia e vari paesi dell'Europa centrale.
Scelse definitivamente di vivere insieme all'amica Grace a Mount Desert Island, un'isola dell'Atlantico di fronte alle coste del Maine, in una casetta tutta di legno verniciato di bianco, che aveva ribattezzato "La Petite Plaisance", già divenuta dimora stabile dal novembre del 1950.
Nel corso dei suoi primi anni americani ebbe anche inizio la sua produzione dei testi teatrali più importanti: "Elettra e la caduta delle maschere" (1954), "Il mistero di Alceste" (1963) e "Chi non ha il suo Minotauro?" (1963).
Nel 1955 negli U.S.A. ricevette il Premio Newspaper Guild. In occasione di un suo soggiorno in Belgio venne pubblicata una raccolta di poesie, "I doni di Alcippe" (1956). Nel 1961 le fu conferita la laurea Honoris causa all'Università di Northampton-Inghilterra. Nel 1962 pubblicò una raccolta di saggi, "Con beneficio d'inventario", per la quale ricevette il Premio Combat.
Continuarono nel frattempo i suoi viaggi verso mete europee: Islanda, Inghilterra, Svezia, Danimarca, Portogallo, Spagna, Grecia e Russia, e verso altri nuovi paesi: Egitto, India e Giappone, che la videro sempre più intensamente partecipe delle vicende mondiali con l'adesione a movimenti d'opinione, ad associazioni per il sostegno dei diritti civili e per la difesa dell'equilibrio ecologico del pianeta.
Altro periodo storico che appassionò Marguerite Yourcenar fu il Rinascimento Europeo, in cui collocò la biografia di Zenone, intellettuale del '500 e personaggio di fantasia, ma ispirato a due grandi figure di quel tempo: il filosofo italiano Tommaso Campanella e Paracelso, esponente della corrente magico-teosofica del rinascimento tedesco. Fu un romanzo impegnativo, da molti considerato il suo capolavoro, e venne pubblicato nel 1968 con il titolo "L'opera al nero". Fu ancora un successo strepitoso a cui, nel 1970, fece seguito il suo ingresso all'Académie Royale Belge - Bruxelles.
Nel 1971, a Parigi, ricevette la Legion d'Onore; nel 1972 ricevette il Premio Letterario di Monaco; nel 1974 ricevette il Premio Nazionale della Cultura Francese. Nel 1977 le venne riconosciuto in patria il Gran Premio di Letteratura dell'Académie Française.
Ottenne un considerevole numero di premi letterari, che le vennero conferiti più per la sua altissima capacità di essere scrittrice che non per una sua singola opera.
Sempre nel 1977 iniziò a studiare la lingua giapponese: la conoscenza di questa lingua le permise di tradurre l'opera del giapponese Yukio Mishima "Cinque nõ moderni", e di scrivere il saggio "Mishima o la visione del vuoto" (1981).
Nel frattempo la malattia dell'amica Grace le impose la sospensione dei suoi molteplici viaggi. Fu una pausa che le permise anche di continuare la scrittura della trilogia autobiografica intitolata "Il labirinto del mondo" suddivisa in "Care memorie"(1974), "Archivi del Nord"(1977), e "Quoi? L'Eternité" (pubblicato postumo nel 1988). In queste opere la scrittrice narra le vicende della propria famiglia, ma solo per inserirle nella più ampia storia del secolo.
Nel 1979 morì Grace Frick, premurosa compagna e infaticabile traduttrice dei suoi testi dal francese all'inglese; per Marguerite fu una perdita dolorosissima.
Il 6 marzo 1980 Marguerite Yourcenar, all'età di 77 anni, entrò a far parte dell'Académie Française, prima donna nella storia a pronunciare un discorso nella prestigiosissima sede parigina, nel corso della cerimonia che ebbe luogo il 22 gennaio 1981. Crollava una tradizione che per 345 anni aveva tenuto in disparte le donne dall'Istituzione fondata dal Cardinale Richelieu.
Ripresero i suoi viaggi nel Nord Africa e in Europa, accompagnata da Jerry Wilson, divenuto suo segretario e giovane compagno. Purtroppo egli morirà prematuramente a 36 anni, nel 1983.
La sua attività di scrittrice proseguì con la pubblicazione di un racconto di notevole intensità dal titolo "Anna, soror…" (1981) in questo libro, con una scrittura pudica e sfumata, affrontò il tema dell'incesto. Una prima stesura l'aveva iniziata nel 1925 mentre si trovava a Napoli.
Nel 1982 venne eletta all'Accademia Americana di Arti e Lettere. Sempre nel 1982 pubblicò un libro di tre racconti, "Come l'acqua che scorre"; nel 1983 pubblicò un'altra parte di sue produzioni saggistiche a cui diede il titolo "Il tempo, grande scultore".
Affrontò nuovamente altri viaggi in Giappone, Thailandia, India, Kenya e ancora Grecia, Italia e Francia.
Nell'ottobre del 1987 venne pubblicata un'ultima raccolta di appunti, scritti in momenti diversi e scelti in prima persona dall'autrice: fu un libro ricco di citazioni famose a cui diede il titolo "La voce delle cose".
Nel novembre del 1987 venne designata "migliore scrittore dell'anno" in occasione del Festival Europeo degli scrittori di Strasburgo. Ma in ragione degli ottantaquattro anni ormai compiuti, la forza e l'energia di cui era stata piena la sua vita, erano andate via via perdendosi.
Marguerite Yourcenar morì il 17 dicembre 1987 in un piccolo ospedale di Bar Harbor (Maine), colpita da ictus cerebrale. Per sua volontà venne cremata e le sue ceneri vennero deposte nel piccolo cimitero di Somesville, nell'isola di Mount Desert Island (Maine), accanto alla tomba dell'amica Grace Frick. Poco più in là c'è una lapide a indicare la sepoltura di Jerry Wilson.
Vennero pubblicate postume altre raccolte di scritti: "Pellegrina e straniera" (1989) e "Il giro della prigione" (1991).

Marguerite Yourcenar è stata narratrice di solidissime capacità e prodigiosamente versatile. Ha scritto romanzi, saggi, commedie, poesie, memorie, traduzioni. Ha saputo ambientare i suoi racconti nella Roma del II secolo, nelle Fiandre del XVI, nell'Italia del XVII, in India, in America, in Cina, muovendosi sempre con sicurezza e competenza in mezzo a paesaggi, situazioni e personaggi diversi. La sua straordinaria cultura, l'eccezionale scrupolo nella documentazione, l'elaborata semplicità dello stile, la pienezza degli accenti, la densità del pensiero non hanno mai soffocato le sue invenzioni narrative, bensì hanno affascinato i lettori di tutto il mondo.

Galleria di immagini

I libri catalogati di Marguerite Yourcenar:
Alexis
Archivi del Nord
Fuochi
Il colpo di grazia
L'opera al nero (L'oeuvre au noir) (1968)
L'Opera al Nero
Memorie di Adriano (Mémoires d'Hadrien suivi de Carnets de notes de Mémoires d'Hadrien) (1951)
Memorie Di Adriano
Novelle Orientali
Racconto azzurro e altre novelle
Scritto in un giardino
Taccuini di appunti
Citazioni di Marguerite Yourcenar:
La libertà. Basta volerla.... [leggi]
Talora i nostri difetti sono i migliori... [leggi]
L'uomo è un'istituzione che ha contro di... [leggi]
A venti anni si era creduto libero dalle... [leggi]
Morirò un po' meno sciocco di come sono... [leggi]
Fondare biblioteche è un po' come costru... [leggi]
Il nostro errore più grave è quello di c... [leggi]
Per un uomo di gusto, l'ostacolo più gra... [leggi]
Quando si saranno alleviate sempre più l... [leggi]
C'è un femminismo estremista che non amo... [leggi]
Ci sarebbero meno bambini martiri se ci... [leggi]
Credo che la politica non sia la cosa pi... [leggi]
In genere, a guardare spassionatamente,... [leggi]
L'ossessione del presente è caratteristi... [leggi]
La libertà basta volerla.... [leggi]
Mangiare carne è digerire le agonie di a... [leggi]
Noi abbiamo una sola vita: se anche aves... [leggi]
Ci si crede puri finché si disprezza que... [leggi]
È l'opinione altrui che conferisce ai no... [leggi]
Ho sempre pensato che la musica dovrebbe... [leggi]
I libri avrebbero potuto istruirmi. Ho s... [leggi]
La sofferenza che si cagiona è l'ultima... [leggi]
Le cose, nella vita, non sono mai troppo... [leggi]
Ogni felicità è un'innocenza.... [leggi]
Più difficile è essere dinanzi agli altr... [leggi]
Si può essere felici senza mai smettere... [leggi]
Talora i nostri difetti sono i migliori... [leggi]
Agire e pensare come tutti non è mai una... [leggi]
Alcuni, di fronte alla malvagità e alla... [leggi]
Bisogna aver vissuto in una piccola citt... [leggi]
C'è il momento in cui ogni scelta divent... [leggi]
Ci pare sempre di essere vissuti a lungo... [leggi]
Ci sono in ogni epoca degli individui ch... [leggi]
Di fronte agli eccessi compiuti in altri... [leggi]
È dai fatti e dai gesti più banali che s... [leggi]
Il coraggio che rimuove troppo radicalme... [leggi]
L'antipatia è come un'amicizia a rovesci... [leggi]
L'entusiasmo non si comunica come attrav... [leggi]
L'infanzia e la vecchiaia non solo si ri... [leggi]
La riflessione profonda, se espressa, ca... [leggi]
La vita fa presto a riformare dei vincol... [leggi]
Le più piccole gentilezze nei suoi confr... [leggi]
Lo scopo di ogni scrittore: comunicare u... [leggi]
Lo strano impulso dell'artista consiste... [leggi]
Modesti sono coloro che hanno una tranqu... [leggi]
Molti grandi scrittori (soprattutto nel... [leggi]
Per gli psicologi l'oblio nasconde sempr... [leggi]
Quei cattolici osservanti non si chiedev... [leggi]
Quelle famiglie i cui stemmi tappezzano... [leggi]
Un argomento poco sfruttato dalla letter... [leggi]
Un guscio di indifferenza talvolta circo... [leggi]
Abbiamo l'abitudine di parlare come se l... [leggi]
Credo che in ogni vita ci siano periodi... [leggi]
La crudeltà è un lusso da oziosi, come l... [leggi]
Le risposte sincere non sono mai nette n... [leggi]
Bestia stanca, uno staffile di fiamme mi... [leggi]
Cessare di essere amata, significa diven... [leggi]
Come sarebbe stato scialbo essere felici... [leggi]
Si arriva vergini a tutti gli avveniment... [leggi]
[...] la vita imprigiona i pazzi e disch... [leggi]
Esageri l'ipocrisia degli uomini. [...]... [leggi]
I pensieri periscono come gli uomini.... [leggi]
L'uomo è un'istituzione che ha contro di... [leggi]
Chi sarebbe così insensato da morire sen... [leggi]
Le vostre età dell'oro sono come Damasco... [leggi]
So che non so quel che non so; invidio c... [leggi]
Non ho mai deformato le opinioni dell'av... [leggi]
Mi sono guardato bene dal fare della ver... [leggi]
Morirò un po' meno sciocco di come sono... [leggi]
A venti anni si era creduto libero dalle... [leggi]
Vi sono già zone della mia vita simili a... [leggi]
Che cos'è l'insonnia se non la maniaca o... [leggi]
Ripugna allo spirito umano accettare la... [leggi]
Quando tutti i calcoli astrusi si dimost... [leggi]
M'importava assai poco che l'accordo ott... [leggi]
Ciascuno di noi ha più qualità di quel c... [leggi]
Quando si saranno alleviate sempre più l... [leggi]
Fino a oggi, tutti i popoli sono periti... [leggi]
Le nostre raccolte di aneddoti rigurgita... [leggi]
Esser dio, in fin dei conti, obbliga ad... [leggi]
Qualsiasi felicità è un capolavoro: il m... [leggi]
Le nostre vecchie religioni, che non imp... [leggi]
Mi dicevo che è vano sperare, per Atene... [leggi]
La mia opinione su di lui si modificava... [leggi]
Mi fa meraviglia che la maggior parte de... [leggi]
Io non esistevo più. Era sola. Quasi bru... [leggi]
Mi sorprende sempre constatare quanto ra... [leggi]
Fondare biblioteche è un po' come costru... [leggi]
Ho cercato la libertà più che la potenza... [leggi]
Il nostro errore più grave è quello di c... [leggi]
Per un uomo di gusto, l'ostacolo più gra... [leggi]
Se, per miracolo, qualche secolo venisse... [leggi]
Il mio primo consolato fu anch'esso un a... [leggi]
Ho amato quella lingua per la sua flessi... [leggi]
Come Ulisse ho viaggiato per 7 anni in c... [leggi]
Il tempo non c'entra per nulla. Mi ha se... [leggi]
Tutto ci sfugge. Tutti. Anche noi stessi... [leggi]
L'uomo appassionato di verità, o, se non... [leggi]
In un certo senso, ogni vita raccontata... [leggi]
Qualunque cosa si faccia, si ricostruisc... [leggi]
Ogni essere che ha vissuto l'avventura u... [leggi]
Fare del proprio meglio. Rifare. Ritocca... [leggi]
Non c'è nulla di più fragile dell'equili... [leggi]
I nostri rapporti con gli altri non hann... [leggi]
Il colore è l'espressione di una virtù n... [leggi]
L'idraulica costringe l'acqua a comporta... [leggi]
L'acqua aspira a diventare vapore e il v... [leggi]

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