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George Sand
Autore:George Sand
Alias:Amantine Aurore Lucile Dupin, Baronessa Dudevant
Nome originale:Amantine Aurore Lucile Dupin
Nazione:Francia
Nato nel:1804
Morto nel:1876
Nato a:Parigi
Morto a:Nohant-Vic
Biografia di:Franca Fontana
Pubblicato il:2011-05-06
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Decine e decine di romanzi pubblicati e un successo grandioso... ma questo autore si scopre essere invece un'autrice: la signorina Aurore Dupin!


George Sand, scrittrice francese, (1804 - 1876), occupa un posto importante nella letteratura romantica.
Il suo vero nome fu Amantine Aurore Lucile Dupin, e nacque a Parigi il 1° luglio 1804.
Il padre, Maurice Dupin, ufficiale dell'esercito napoleonico, fu pronipote di Augusto II re di Polonia; la madre Antoniette-Sophie-Victoire Delaborde, apparteneva alla piccola borghesia parigina.
Nel 1808 il padre morì per una caduta da cavallo e la madre, molto amata dalla piccola Aurore, fu costretta a rinunciare alla tutela della figlia a favore della nonna paterna, madame Dupin de Francueil, in grado di garantirle una buona educazione e, soprattutto, una cospicua dote.
Trascorse l'infanzia a Nohant, nel Berry, in una proprietà di famiglia a cui la scrittrice tornerà sempre, con piacere ed affetto, nel corso della sua vita.
Madame Dupin de Francueil, aristocratica assai colta e dalla mentalità molto aperta, con l'aiuto di un precettore, crebbe la piccola Aurore in grande libertà, facendole conoscere le opere degli illuministi, la musica, le scienze naturali, il latino e permettendole lunghe passeggiate a cavallo nelle distese verdi della campagna, indossando abiti maschili. Dal 1818 al 1820 studiò in un collegio di suore inglesi a Parigi, dove fu affascinata da una forma di fede mistica che preoccupò la nonna, la quale la fece tornare a Nohant.
Nel 1821 la nonna morì lasciandola erede del castello di Nohant.
Aurore, ormai sedicenne, rientrò a Parigi, presso la madre, ma i loro rapporti furono difficili.
Nel 1822, in settembre, appena diciottenne, sposò il barone Casimir Dudevant, dal quale ebbe due figli: Maurice (1823) e Solange (1828).
Vissero a Nohant, ma il matrimonio non durò a lungo, e nel 1831 si separò dal marito. Tornò a Parigi con i due figli ed iniziò una vita molto indipendente e libera. Attratta dal mondo letterario, conobbe Jules Bandeau, che divenne suo amante e col quale scrisse il romanzo "Rose et Blanche" firmato J. Sand.
L'anno dopo pubblicò "Indiana" un romanzo firmato per la prima volta con lo pseudonimo maschile di George Sand.
Presa nel vortice del romanticismo, profuse apertamente le sue idee sulla libertà dell'amore e contestò ogni pregiudizio contro la piena espressione di questo sentimento.
Estrosa nei comportamenti, ripudiò i dettami della moda indossando sempre abiti maschili; e infranse le regole della morale scegliendosi gli uomini che più le piacevano, amandoli venendone riamata. Furono amori tumultuosi, spesso esempio di quella passione romantica e di quella ribellione ai pregiudizi che la contraddistingueva.
Queste relazioni numerose fecero scandalo fra i benpensanti del suo tempo. Fu legata a Prosper Merimée, poi ad Alfred de Musset, poi al medico italiano Pietro Pagello, che conobbe durante un viaggio a Venezia. A questi seguirono Michel de Bourges, e Pierre Leroux che fu determinante nella sua formazione politica, poi ci fu l'attore Bocage e il precettore del figlio, Félicien Mallefille.
Nel 1837, a un concerto, conobbe Chopin, di cui s'innamorò, e vissero insieme fino al 1846, anno in cui si separarono dopo nove anni di relazione. Con Chopin ebbe altri sporadici incontri, fino al 1848; nell'ottobre del 1849 Chopin morirà.
Conquistata dalle idee innovatrici e democratiche di Michel de Bourges, di Pierre Leroux e di G. Mazzini, tra il febbraio e il maggio del 1848 svolse un'intensa attività politica per i repubblicani, e dette vita a due periodici di esplicita tendenza socialista. Partecipò anche alla rivoluzione, ma dopo le giornate di giugno, delusa, tornò a Nohant.
Sopite le passioni amorose e politiche, George Sand le sostituì con una vita più tranquilla.
Ormai celebre donna di lettere, si ritirò definitivamente in campagna, dove gli amici più cari le facevano visita, fra questi: Gustave Flaubert, Alexandre Dumas (padre), Ivan Sergeevič Turgenev, Gautier. Dalla campagna si allontanò solo per saltuari soggiorni a Parigi, a causa di motivi prevalentemente legati alla sua carriera letteraria.
Dal 1849 le fu accanto l'incisore Alexandre Manceau, come segretario e suo ultimo compagno. Una relazione affettuosa che durò per quindici anni, fino alla morte di lui, che avvenne nel 1865.
La produzione letteraria della Sand, molto vasta, raccoglie 143 romanzi e racconti, 49 scritti vari e 24 commedie. Le sue opere possono dividersi in categorie ben definite: passionali, socialiste e campestri.
Fra le sue opere "passionali" dopo "Indiana" del 1832, pubblicò anche: Valentine (1832), Lélia (1833), Jacques (1834), Mauprat (1837), romanzi che ebbero grande successo per la forte carica idealistica dell'autrice.
Poi ci furono quelle fortemente ispirate da una sorta di misticismo umanitario e sociale, fra le quali: "Spiridion" (1838), "Le compagnon du Tour de France" (1840), "Le Meunier d'Angibault" (1845), "Consuelo" (1842), "La contesse de Rudolstadt" (1843).
Seguirono i romanzi "campestri" con i quali George Sand espresse una commossa partecipazione alla bellezza della natura, alla vita dei campi e al lavoro dei contadini, fra i più importanti ricordiamo: "La mare au diable" (1846), "La petite Fadette" (1849), "Les Maitres sonneurs" (1853).
Dal 1854 al 1855, fece pubblicare a puntate su "La presse" la sua autobiografia col titolo "Histoire de ma vie", e che fu da molti riconosciuta come il suo capolavoro.
Negli ultimi anni della sua vita si dedicò anche alla letteratura per l'infanzia.
Morì a Nohant l'8 giugno 1876, a 72 anni.

George Sand con tenace convinzione promosse i diritti di uguaglianza del mondo femminile, ed in prima persona si ribellò alle imposizioni sociali che perseveravano nel mantenere le donne in uno stato di inferiorità e soggezione nei confronti dell'uomo.
Dotata di una facilità di espressione e di una ampiezza descrittiva tutta femminile, la sua arte è caratterizzata pervasa da un'intensa presenza dell'io autobiografico. Nella produzione narrativa trasfuse le sue personali vicende, le sue passioni, le convinzioni ideologiche e politiche. Passioni e idee che volle trasmettere attraverso la creazione di un particolare linguaggio, in cui l'ambiente tradizionale e le convenzioni risultarono rinnovate e vivificate. Nell'epoca moderna la critica ha rivalutato soprattutto i suoi romanzi campestri, a discapito della sua produzione ideologica e di quella prettamente romantica.

Galleria di immagini

I libri catalogati di George Sand:
Il marchese di Villemer
Indiana
Lucrezia Floriani
Tre romanzi (Indiana - Lo stagno del diavolo - Il Marchese di Villemer) (Indiana - La mare au diable - Le Marquis de Villemer)
Citazioni di George Sand:
Chopin è così debole e timido da poter v...
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Commenti all'articolo

Commento di francesco, 2012-07-23 14:56:12
salve a tutti, la mia ragazza mi sta scrivendo delle lettere in codice dicendo che erano sullo stile di quelle che alfred de musset scriveva a george sand.. ne sapete qualcosa voi? cosi da capire cosa mi sta dicendo in queste lettere :D :D :D
Voto all'articolo: 10
Commento di Christian, 2012-07-23 15:06:31
Purtroppo non ho letto la corrispondenza fra i due scrittori, alla quale ovviamente ti rimando nel caso tu voglia approfondire l'argomento; comunque, ti cito da Wikipedia:
"George Sand ebbe alcune brevi e infelici storie sentimentali, prima con Prosper Mérimée, poi con Alfred de Musset, relazione appassionata e tempestosa, con reciproci tradimenti; i due si erano conosciuti nel giugno del 1833 presso amici comuni quando Musset, dopo aver letto Lélia, le scrisse di essere innamorato di lei. A dicembre partirono insieme per l'Italia: a Genova George Sand si ammalò di una malattia che trascinò fino a Venezia, dove alloggiarono dal 1º gennaio 1834: George passava a letto le sue giornate, curata dal giovane medico veneziano Pietro Pagello, mentre Musset passava le notti con alcune prostitute. Tuttavia anche il poeta contrasse il tifo, che gli procurò febbre altissima e allucinazioni e venne assistito da George e da Pagello, che intanto era divenuto amante della scrittrice."
Ultimo spunto: sulla loro storia d'amore è basato il film del 1999 "I figli del secolo", con Juliette Binoche.

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Christian

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Voto all'articolo: 8

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