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Eugenio Montale
Autore: Eugenio Montale
Nazione: Italia
Nato nel: 1896
Morto nel: 1981
Nato a: Genova
Morto a: Milano
Biografia di: Franca Fontana
Biografia vocale: Ascolta
Pubblicato il: 2011-05-06
:

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Eugenio Montale è fra i più noti poeti contemporanei. Scoprite perché.


Eugenio Montale (Genova 1896 - Milano 1981), premio Nobel per la letteratura del 1975, è fra i più noti poeti contemporanei, esponente della corrente letteraria dell'Ermetismo.

Eugenio Montale (Genova 1896 - Milano 1981) è fra i più noti poeti contemporanei.
Nacque a Genova il 12 ottobre 1896, sesto e ultimo figlio di Domenico Montale e di Giuseppina Ricci.
Iscrittosi alla facoltà di Lettere, sospese gli studi per dedicarsi al canto presso il baritono Sivori.
Abbandonò anche il canto per partecipare come ufficiale di fanteria alla prima guerra mondiale.
Nel 1921 fondò a Torino, coadiuvato da amici, la rivista "Primo tempo" facendo conoscere al mondo della cultura europea lo scrittore Italo Svevo.
In seguito si stabilì a Firenze dove si occupò di lavori editoriali, poi divenne direttore del gabinetto scientifico-letterario Vieusseux fino al 1938.
Collaborò alla rivista "Solaria" da cui fu allontanato per il suo antifascismo.
Nel 1925 Montale firmò il Manifesto degli intellettuali antifascisti, successivamente entrò a far parte della Resistenza e nel 1945 si iscrisse al Partito d'Azione di cui rimase membro fino al suo scioglimento.
Nel 1948 si trasferì a Milano, ed iniziò la sua collaborazione di critico musicale presso il Corriere d'Informazione ed in seguito come critico nella terza pagina del Corriere della Sera.
Nel 1961 ricevette la laurea Honoris Causa alla facoltà di lettere e filosofia dell'Università di Milano.
Venne nominato Senatore a vita il 13 giugno del 1967 dal Presidente Saragat. Nel 1975 è stato insignito del Premio Nobel per la letteratura.

La sua produzione letteraria consiste soprattutto in quattro fondamentali raccolte di poesie:
- Ossi di seppia (1925);
- Le occasioni (1939);
- La bufera e altro (1956);
- Satura (1971).
Altre raccolte poetiche sono: La casa dei doganieri; Finisterre; Xenia; Diario del 71' e del 72'; Quaderno di quattro anni.
In prosa, inoltre, scrisse: La Farfalla di Dinard; Auto da fè; Fuori di casa; La poesia non esiste; Trentadue variazioni; Michelangelo poeta; Sulla poesia; Sulla prosa.
Morì a Milano il 12 settembre 1981.

La sua originalissima vocazione lirica è caratterizzata non soltanto da un'esigenza di rinnovamento delle forme espressive, comune a tutta o quasi la poesia contemporanea, ma altresì da un interesse profondo per le forme del vivere naturale, viste specialmente in quel nodo doloroso ed essenziale, che congiunge il non essere e l'essere, quando cioè una cosa ha cessato dall'essere se stesso, nella sua integrità, ma non ha ancora assunto la sua nuova forma.
È quella di Montale una poesia permeata da un senso dolente e acre che impedisce ogni abbandono, che si manifesta in immagini brusche e subitanee, spesso ostiche al lettore novizio, ma dense di significato umano, ed anche in un'ostinata insistenza sui nomi delle cose, indizio spesso di una inappagata sete di conoscenza.
Montale si oppose alla poesia solenne che dominava il suo tempo (carducciana, dannunziana) preferendo invece autori più antichi (soprattutto Dante Alighieri e Giacomo Leopardi).
Egli creò una poesia tutta pensiero e raccoglimento, costituita da dolenti meditazioni sulla natura e sul destino dell'uomo, alla ricerca delle ragioni di quel "male di vivere" che è il punto focale della sua poesia, e che per l'angoscia e il pessimismo che l'attraversa ricorda la poesia del Leopardi. Insieme a questi sentimenti principalmente tetri, Montale rivela anche un'ansia di solidarietà umana, di contatti spirituali, di affetti da cui trarre forza e nuove ragioni di vita.
Nella sua poesia l'uomo è visto come una creatura continuamente inquieta e sempre anelante alla libertà, pur constatando a proprie spese quanto fosse difficile conseguirla.
Per quanto riguarda l'aspetto stilistico della forma, la parola di Montale ha inciso in modo estremamente significativo sulla nostra storia letteraria, dando luogo ad un processo di rigenerazione della coscienza artistica che non si è ancora esaurito.


Abbiamo disponibili varie citazioni di Eugenio Montale.

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I libri catalogati di Eugenio Montale:
L'estetica e la critica
Le occasioni
Citazioni di Eugenio Montale:
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