Ti diamo tanti contenuti. Senza pubblicità. Senza spiarti. Dai una mano. Grazie.

Home > Indice Biografie > Biografia di Elsa Morante

Elsa Morante
Autore: Elsa Morante
Nazione: Italia
Nato nel: 1912
Morto nel: 1985
Nato a: Roma
Morto a: Roma
Biografia di: Franca Fontana
Biografia vocale: Ascolta
Pubblicato il: 2011-05-06
:

1877 visualizzazioni

Elsa Morante, una delle più celebri scrittrici italiane del secolo scorso.


Elsa Morante (Roma 1912 - Roma 1985), scrittrice tra i massimi narratori italiani del secolo scorso.
Nacque a Roma il 18 agosto 1912, figlia di Irma Poggibonsi, maestra elementare ebrea, e di Francesco Lo Monaco, ma cresce con il padre anagrafico Augusto Morante, marito di Irma, istitutore in un riformatorio per minorenni.
Visse la primissima infanzia nel quartiere popolare del Testaccio, e forse fu proprio in questo ambiente che imparò ad amare tutto ciò che era popolare, autenticamente genuino e libero dalle maniere artefatte della società borghese.
Dai sei ai dieci anni Elsa, per lunghi periodi, fu ospite nell'elegante villa della sua madrina di battesimo, la nobildonna Maria Guerrieri di Gonzaga. Fu un salto di ambiente sociale che le fece conoscere il fascino del mondo aristocratico e del lusso, da cui tuttavia non si lasciò sedurre.
Elsa Morante non frequentò la scuola elementare, ma imparò a leggere ed a scrivere da sola.
La sua vocazione di scrittrice si manifestò molto presto con la pubblicazione su giornaletti per bambini di poesie e fiabe corredate da sue illustrazioni.
Nel 1922 andò a vivere nel quartiere Monteverde Nuovo, dove nel frattempo la sua famiglia si era trasferita. Frequentò il Liceo Virgilio, conseguendo la maturità nel 1932. Iniziò a frequentare l'Università, ma la mancanza di mezzi economici la costrinse ad abbandonare la Facoltà di Lettere.
Fu un periodo difficile per lei, che si era distaccata dalla famiglia per poter affrontare il mondo da sola: per mantenersi iniziò a redigere tesi di laurea, diede lezioni private di italiano e latino, collaborò con riviste e giornali, fra cui "Il Corriere dei Piccoli", il settimanale "Oggi" e "L'Europeo".
Nel 1941 sposò Alberto Moravia, conosciuto qualche anno prima. Lo stesso anno pubblicò il suo primo libro di racconti, "Il gioco segreto", a cui i maggiori critici letterari, fra i quali Giacomo Debenedetti, riservarono lusinghieri apprezzamenti.
Nel 1941 pubblicò la raccolta di fiabe "Le bellissime avventure di Caterì dalla trecciolina", da lei stessa illustrate.
Insieme al marito andò a vivere ad Anacapri, poi si trasferirono in un piccolo appartamento a Roma, in Via Sgambati. Quando Moravia, dopo l'invasione tedesca della capitale, venne accusato di antifascismo, furono costretti a rifugiarsi sulle montagne di Fondi, nella zona di Cassino, in Ciociaria. Ritornarono a Roma nell'estate del 1944, dopo la Liberazione
Nel 1948, dopo avervi lavorato a lungo dal 1945, pubblicò il romanzo "Menzogna e sortilegio", con cui vinse il Premio Viareggio. L'opera, che ebbe notevole successo, narra la decadenza di una famiglia gentilizia del Sud, attraverso lo scorrere della vita di tre generazioni. È una storia complessa, ricca di intrecci e di episodi laterali, nella quale l'autrice, nelle vesti di Elisa, racconta in prima persona la storia della propria famiglia.
Con il migliorare della situazione economica famigliare, Alberto Moravia e Elsa Morante si trasferirono in un confortevole attico in Via dell'Oca, che ben presto divenne uno fra i ritrovi più frequentati dal mondo artistico romano.
Nel 1957 pubblicò il suo secondo romanzo, "L'Isola di Arturo", con cui vinse il premio Strega. È la storia della difficoltosa maturazione di un ragazzo che vive, all'ombra del grande penitenziario dell'Isola di Procida, insieme al padre, un uomo cinico e duro che, con i suoi misteriosi comportamenti, appesantisce ancora di più le condizioni di solitudine e segregazione del giovane.
In quegli anni Elsa Morante fece la conoscenza di Umberto Saba, Sandro Penna e Pier Paolo Pasolini, con i quali strinse una solida amicizia.
Nel 1958 raccolse in un libro, dal titolo "Alibi", la produzione di sedici liriche.
In quel periodo subentrarono le prime difficoltà nel rapporto con Moravia. Elsa, dal temperamento intransigente e vulnerabile, alternava momenti di vivace entusiasmo ad altri di insofferente malessere. Il suo fondamentale bisogno di affetto e protezione si scontrava spesso con la sua forte esigenza di autonomia.
Dopo aver visitato la Francia e l'Inghilterra, compì una serie di lunghi viaggi, visitando, con una delegazione culturale, l'Unione Sovietica e la Cina. Nel 1959 pubblicò "Le straordinarie avventure di Caterina" e si recò negli Stati Uniti, dove conobbe il giovane pittore newyorchese Bill Morrow, con cui ebbe un affettuoso rapporto di amicizia.
Al suo ritorno a Roma, pur non lasciando definitivamente la residenza coniugale, né il proprio studio ai Pairoli, si trasferì in un nuovo appartamento in Via del Babuino: un luogo tutto suo nel quale amava rifugiarsi, sottraendosi alla vita mondana e a tutto ciò che era obbligato e formale.
Nel 1959 scrisse il saggio "Nove risposte sul romanzo" a cui, l'anno dopo, fece seguito un altro saggio intitolato "Otto risposte sull'erotismo in letteratura"; furono entrambi pubblicati sulla rivista "Nuovi Argomenti".
Nel 1961 con Moravia visitò il Brasile; in seguito, si recò con il marito e Pier Paolo Pasolini in India. Nel 1962 avvenne la separazione da Moravia, a cui tuttavia restò sempre legata da grande affetto. Nello stesso anno visse con profondissimo dolore il suicidio dell'amico Bill Morrow.
Nel 1963 pubblicò la raccolta di racconti "Lo scialle Andaluso". Gli anni successivi furono molto difficili per Elsa Morante: alternò alla produzione letteraria, altri viaggi all'estero, recandosi in Andalusia, in Messico, nel Galles. Il suo stato d'animo era pervaso da una costante malinconia, aggravata dal tormento per la prematura morte dell'amico statunitense.
Nel 1965 scrisse "Pro e contro la bomba atomica" un saggio carico di preoccupate inquietudini politico-sociali, poi pubblicato in "Europa letteraria". Nel 1968 pubblicò un'altra raccolta di poesie, col titolo "Il mondo salvato dai ragazzini". Negli occhi dei ragazzini la Morante vedeva il mare, lo spazio libero, la terra incontaminata, la speranza e la medicina per i mali dell'umanità.
Fra il 1971 e il 1973 lavorò al suo terzo romanzo, "La Storia", che verrà pubblicato l'anno successivo. Fu un'opera che suscitò diverse polemiche, ma che ottenne anche un grandissimo successo di pubblico. In questo romanzo l'autrice racconta l'odissea bellica dell'Italia e del mondo nel periodo 1941-1947, attraverso le vicissitudini di una famiglia romana, dapprima impegnata a sopravvivere in una città devastata dalla guerra, poi, fra infinite difficoltà, impegnata in una faticosa ricostruzione.
Nel 1976 inizia la stesura del suo ultimo romanzo, "Aracoeli", pubblicato solamente nel 1982, un lavoro protrattosi per alcuni anni e interrotto nel 1980 quando la Morante, per una banale caduta si ruppe il femore e fu costretta a subire un intervento chirurgico. In quest'ultimo intenso romanzo l'autrice tratteggia, con tratti di grande sensibilità, la vita di un personaggio che con angoscia cerca di ricomporre la figura materna, perduta e irraggiungibile, attraverso un complesso percorso psicologico.
Elsa Morante, non più in grado di camminare, visse gli ultimi anni della sua vita a letto, in un quasi totale isolamento. Solo gli amici più affezionati continuarono a farle visita. Nell'aprile del 1983, stanca e depressa, tentò il suicidio, aprendo i rubinetti del gas, ma l'arrivo della fedele governante la salvò. Nel 1984 fu sottoposta ad un ulteriore intervento chirurgico per un'ulcera perforante, a seguito del quale non lasciò più la clinica romana in cui era stata ricoverata.
Morì a Roma, colpita da infarto, il 25 novembre 1985, all'età di settantatre anni.
Le sue ceneri furono disperse nelle acque dell'Isola di Procida, un luogo incantato che aveva scoperto con Moravia durante gli ultimi mesi della seconda guerra mondiale, quando erano costretti a scappare e a nascondersi: su quell'isola aveva trascorso alcuni dei momenti più belli della sua vita.

Il suo talento narrativo, la sua fervida immaginazione, la sua originale vena poetica la rivelarono come scrittrice dallo stile geniale, collocandola fra i grandi rappresentanti letterari del dopoguerra.
La capacità affascinante di trasfigurare luoghi e situazioni attraverso le luci magiche della sua fantasia, e i suoi ritmi narrativi squisitamente musicali, furono le prerogative stilistiche che fecero maggiormente apprezzare e riconoscere questa grande autrice.

Abbiamo disponibile una pagina di citazioni di Elsa Morante.

Galleria di immagini


Elsa Morante (a destra).
I libri catalogati di Elsa Morante:
Aracoeli
Diario 1938
L'isola di Arturo (1957)
L'isola di Arturo (1957)
La Storia (1974)
Menzogna e sortilegio
Racconti dimenticati
Citazioni di Elsa Morante:
Una speranza, a volte, indebolisce le co... [leggi]
Vivere senza nessun mestiere è la miglio... [leggi]
Il lavoro non è per gli uomini, è per i... [leggi]
E così in eterno ogni perla del mare ric... [leggi]
Ah, è un inferno essere amati da chi non... [leggi]
Dalle altre femmine, uno può salvarsi, p... [leggi]
L'amore vero è così: non ha nessuno scop... [leggi]
A uno non basta la contentezza di essere... [leggi]
È meglio non viziare troppo il prossimo... [leggi]
Il sacrificio è la sola, vera perversion... [leggi]
Auguri di buon lavoro, caro Bilenchi, e... [leggi]
Che il segreto dell'arte sia qui? Ricord... [leggi]
Chi fugge per amore non può trovar quiet... [leggi]
Grande civiltà di Napoli: la città più c... [leggi]
Napoli è tante cose, e molti sono i moti... [leggi]
Solo chi ama conosce. Povero chi non ama... [leggi]
Una delle possibili definizioni giuste d... [leggi]
E allora mi sono guardato negli occhi. R... [leggi]
È strano come l'ETERNITÀ si lasci captar... [leggi]
Gli animali, come tutti i paria, sono ta... [leggi]
La camera a gas è l'unico punto di carit... [leggi]
La Storia, si capisce, è tutta un'osceni... [leggi]
Si sa che la fabbrica dei sogni spesso i... [leggi]
Auguri di buon lavoro, caro Bilenchi, e... [leggi]
Che il segreto dell'arte sia qui? Ric... [leggi]
Chi fugge per amore non può trovar quiet... [leggi]
Grande civiltà di Napoli: la città più c... [leggi]
Napoli è tante cose, e molti sono i moti... [leggi]
Solo chi ama conosce. Povero chi non ama... [leggi]
[NDR|Su Simone Weil] So... [leggi]
Una delle possibili definizioni giuste d... [leggi]
Una speranza, a volte, indebolisce le co... [leggi]
Vivere senza nessun mestiere è la miglio... [leggi]
Il lavoro non è per gli uomini, è per i... [leggi]
E così in eterno ogni perla del mare ric... [leggi]
Dalle altre femmine, uno può salvarsi, p... [leggi]
L'amore vero è così: non ha nessuno scop... [leggi]
A uno non basta la contentezza di essere... [leggi]
È meglio non viziare troppo il prossimo... [leggi]
Il sacrificio è la sola, vera perversion... [leggi]
L'isola di Arturo ha ormai cinquantatré... [leggi]
La sola ragione che ho avuta (di cui fos... [leggi]
E allora mi sono guardato negli occhi. R... [leggi]
È strano come l'ETERNITÀ si lasci captar... [leggi]
Le libertà non vengono date. Si prendono... [leggi]
La camera a gas è l'unico punto di carit... [leggi]
Il Potere, spiegava [NDR|Davide Se... [leggi]
Ma il freddo e l'acqua diaccia che procu... [leggi]
L'umanità, per propria natura, tende a d... [leggi]
La natura è di tutti i viventi… era nata... [leggi]
Erano dei ciechi, guidati da ciechi e al... [leggi]
Gli animali, come tutti i paria, sono ta... [leggi]
La Storia, si capisce, è tutta un'osceni... [leggi]
Si sa che la fabbrica dei sogni spesso i... [leggi]
Era il mio punto di riferimento, coi suo... [leggi]
Insieme a Eduardo, progettammo all'epoca... [leggi]

Scrivi un commento







Libro | Scrittore | Citazione
Aiutaci! Clicca qui

Donazioni BitCoin:

Aiuta ALK Libri donando Bitcoin
Sì | No