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Oriana Fallaci
Autore:Oriana Fallaci
Nazione:Italia
Nato nel:1929
Morto nel:2006
Nato a:Firenze
Morto a:Firenze
Biografia di:Franca Fontana
Sito ufficiale:http://www.orianafallaci.com/
Pubblicato il:2011-05-06
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Oriana Fallaci, giornalista e scrittrice italiana, è nata a Firenze il 29 giugno 1929, negli anni del potere fascista, ed è morta a Firenze, il 15 settembre 2006.


Oriana Fallaci, giornalista e scrittrice italiana, è nata a Firenze il 29 giugno 1929, negli anni del potere fascista, ed è morta a Firenze, il 15 settembre 2006.

Sulla sua vita, sin da bambina, ebbe una importante influenza la figura del padre, un uomo dalle idee liberali e democratiche, antifascista e fortemente contrario al potere di Mussolini ed alle sue politiche sociali.
Quando l'Italia entrò nella seconda guerra mondiale Oriana Fallaci aveva poco più di dieci anni. Tuttavia molto presto, coerente ai valori umani, morali e sociali inculcatile dal padre, si sentì pronta ad affiancarlo nella lotta contro il fascismo.
Nonostante la sua giovane età divenne membro del corpo dei volontari per la libertà, e con il nome di Emilia svolse una serrata opposizione al regime, nell'ambito del movimento clandestino di resistenza. Non interruppe la sua militanza neppure di fronte all'arresto del padre, che avvenne quando Firenze fu occupata dalle truppe naziste. Il padre, imprigionato nelle durissime carceri fasciste, venne crudelmente torturato prima di essere rilasciato vivo.
Oriana Fallaci a quattordici anni, per questo suo intenso attivismo svolto durante la guerra, ha ricevuto un riconoscimento d'onore dall'Esercito Italiano.
Nel 1945, al termine del conflitto, Oriana Fallaci riprese gli studi e all'età di sedici anni conseguì la maturità classica. Immediatamente dopo ebbe inizio la sua attività di giornalista, attraverso la collaborazione con diversi quotidiani, prima presso "Il Mattino dell'Italia centrale", poi presso "Epoca" e, infine, nel 1953, presso il settimanale l"Europeo".
La sua capacità intuitiva, la sua originalità, la conoscenza profonda e intelligente di uomini e cose, insieme ad una certa spregiudicatezza, le valsero in poco tempo incarichi importanti che la videro inviata speciale in zone di guerra particolarmente pericolose, come il Vietnam, il Pakistan, il Medio Oriente e il Messico. In quest'ultimo paese, dove era andata per documentare una rivolta di studenti, rimase coinvolta nella strage del 2 ottobre 1968, e fu colpita da una raffica di mitra.
Le sue collaborazioni giornalistiche sono state ricercate anche dalle maggiori testate straniere, tra cui "Life" e "New York Times".
Alla carriera di giornalista aggressiva, scomoda, battagliera, protagonista e non solo testimone, aggiunse quella di scrittrice di successo. I suoi romanzi, quasi tutti autobiografici, e i suoi saggi sono stati pubblicati in trentadue paesi. In ordine di tempo sono:

"I sette peccati di Hollywood" - 1956.
"Il sesso inutile" - 1961. È un saggio scritto in tono assai polemico, ma partecipe e solidale con le donne da lei incontrate. Mostra un panorama diversificato sulla condizione femminile, attraverso narrazioni semplici, ma, nello stesso tempo, dai contenuti profondissimi.
"Penelope alla guerra" - 1962. La storia si svolge a New York, e racconta di una Penelope che non si rassegna al ruolo domestico di chi tesse la tela aspettando il ritorno di Ulisse ma, Ulisse lei stessa, viaggia alla ricerca della sua identità e della sua libertà.
"Gli antipatici" - 1963. Un libro sconcertante ed insolito che presenta il ritratto di diversi personaggi famosi: il Grande Regista, la Celebre Diva, il Famoso Poeta, l'Irresistibile Seduttore, l'Onorevole Deputato, il Baldanzoso Torero ecc. tutti questi personaggi, intervistati dalla scrittrice, sono però accompagnati da un suo personale giudizio.
"Se il sole muore" - 1965. È un libro coraggioso e inflessibile, frutto di un anno di permanenza negli Usa, anno vissuto a fianco degli astronauti e degli scienziati di Capo Kennedy. In questo libro la Fallaci si abbandona ad una lunga serie di riflessioni sulla società tecnologica, che con le proprie astronavi e con strumenti elettronici sempre più sofisticati, non solo modifica la vita agli esseri umani, ma riesce anche ad influire sulla morale ed i sentimenti degli uomini.
"Niente e così sia" - 1969. Un lungo diario scritto nel corso di un anno della sua vita trascorsa in Vietnam. Sui campi di una guerra violentissima e disumana Oriana Fallaci ha cercato una possibile spiegazione alla follia che le imperversava intorno. È un libro duro, disperato, gonfio di umanità, che inavvertitamente assume le caratteristiche di un romanzo, ma in cui i personaggi, attorno ai quali si snoda lo spettacolo assurdo della guerra, sono tutti veri.
"Quel giorno sulla luna" - 1970.
"Intervista con la storia" - 1974. Uno dei suoi libri più interessanti, raccoglie interviste e conversazioni con diciotto fra personaggi politici e capi di stato della storia contemporanea, tutti vivisezionati senza alcun riguardo e timidezza, fra questi ci sono: Henry Kissinger, Yassir Arafat, Ali Bhutto, primo ministro pakistano, l'Ayatollah Khomeini, Golda Meir, Indira Gandhi, Von Braun, ex soldato e scienziato del governo di Hitler, verso il quale, nel corso dell'intervista, Oriana Fallaci dominò a fatica un sentimento di autentica rabbia, ricordando le violenze subite dal padre durante la prigionia nazista.
"Lettera ad un bambino mai nato" - 1975. Ha scritto questo libro in seguito alla perdita di un bambino. È un libro diverso da tutti gli altri per forma e contenuti, quasi il diario di una donna che non considera la maternità come un dovere al quale rassegnarsi, ma come una scelta responsabile e personale.
"Un uomo" - 1979. È la biografia di Alessandro Panagulis, scritta in seguito alla morte dell'eroe della libertà greca profondamente amato dalla scrittrice. Fu un libro a cui lavorò intensamente per ben tre anni, in assoluto isolamento. Presenta una trama intrisa di dolore, attraverso la quale Oriana Fallaci rievoca, con accorata lucidità e intensa partecipazione, la figura umana e politica di un uomo coraggioso, autentico e desolatamente solo nella lotta intrapresa per la riconquista della libertà e della verità nel suo paese. Un romanzo in cui la scrittrice rende giustizia a Panagulis, dimostrando che l'eroe della resistenza greca contro i colonnelli, nella notte del 1° maggio 1976 ad Atene, non rimase vittima di un banale incidente stradale, ma che invece venne assassinato.
"Insciallah" - 1990. In questo romanzo la Fallaci scrive la storia del conflitto in Medioriente. I personaggi sono immaginari, ma vera è la guerra e l'atmosfera in cui le azioni si svolgono. È un libro dedicato a tutti gli esseri umani: i soldati e i civili trucidati a Beirut, le truppe italiane dislocate in Libano nel 1983, gli uomini, le donne, i vecchi e i bambini uccisi in tutte le guerre del mondo; ma dedicato soprattutto a tutti coloro che impegnano la loro vita nel porre la parola "fine" alle crudeltà della guerra e alle sue oppressioni.
"La rabbia e l'orgoglio" - 2001. È l'ultimo suo lavoro letterario. Apparso nelle librerie la mattina del 12 dicembre 2001, nel tardo pomeriggio del medesimo giorno le duecentomila copie della prima edizione erano esaurite in quasi tutte le città italiane. A tutt'oggi le ristampe continuano. La scrittrice prende spunto dalla tragedia dell'11 settembre 2001 che ha disintegrato le due torri di New York e ucciso migliaia di persone. Trascinata dall'emozione fortissima suscitata in lei dal feroce attentato terroristico le parole con le quali si esprime sono decise, taglienti e critiche. La sua presa di posizione e le sue accuse durissime hanno diviso i lettori in concordi e contrari, e sollevato un mare di polemiche.
Nel 1992 le è stato asportato un tumore.

Oriana Fallaci, oltre ai premi ed alle onorificenze ricevute in campo letterario, ha ricevuto la Laurea ad Honorem in Letteratura dal Columbia College of Chicago.
Oriana Fallaci, pur essendo legatissima alla sua città natale, vive a Manhattan (New York).

Oriana Fallaci è giornalista e scrittrice di risonanza internazionale, appassionata, caparbia, rigorosa e graffiante. Con uno stile inconfondibile, coraggioso e profondo, ha sempre legato i suoi libri ai fatti cruciali della cronaca ed ai temi contemporanei più rilevanti, affermandosi con straordinario successo in una forma narrativa di intrattenimento attraverso la quale, sin dai suoi esordi, svolge un dialogo intimista con il lettore, ponendosi in sintonia con gli umori e con lo stesso linguaggio del suo vasto pubblico.

Galleria di immagini

I libri catalogati di Oriana Fallaci:
Gli Antipatici
I sette peccati di Holliwood
I sette peccati di Hollywood
Il sesso inutile
Insciallah (1990)
Insciallah
Intervista con il Potere
Intervista con la storia
La Forza Della Ragione
La rabbia e l'orgoglio (2001)
La Rabbia E L'Orgoglio
Lettera a un bambino mai nato (1976)
Lettera A Un Bambino Mai Nato
Niente e così sia
Oriana Fallaci Intervista Oriana Fallaci
Oriana Fallaci Intervista Se Stessa
Oriana Fallaci intervista sé stessa – L'Apocalisse
Penelope Alla Guerra
Quel giorno sulla luna
Se Il Sole Muore
Citazioni di Oriana Fallaci:
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