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Titolo:Lo sviluppo di Internet. Uno studio casuale ovvero De finis mobilitatis
Autore:Christian Michelini
Tipo:Articolo
Tags:Internet, PermaNet, php-qualcosa, Deus ad minchiam, bittonnellate, UfficioAperto, Gthoogle, Jumanjijoomla, pornosocialità, pongazze, Caccia alle streghe 2.0
Pubblicato il:2014-06-26
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In questi ultimi venti anni di Internet ho visto sorgere e tramontare cose che voi umani non potete immaginare.

(Prei)Storia ovvero genesi delle pubblicazioni personali su Internet


Quando iniziai a creare siti bisognava conseguire una certa dimestichezza soprattutto con il linguaggio HTML, anche se volevi creare un sito personale (una moda ormai decaduta). Le scimmie non addomesticate non riuscivano a studiare HTML e a crearsi un proprio sito. Arrivarono alcuni strumenti semi-automatizzati, come gli editor WYSIWYG, la possibilità di salvare in formato HTML direttamente dal proprio elaboratore di testi (Parola, Ufficio-della-Stella, UfficioAperto, etc.); inoltre, anche i fornitori di servizi web mettevano a disposizione modelli vari da riempire con le proprie facezie e pubblicare istantaneamente.
A quel tempo, la funzione di blog era espletata dal .plan.
La Golden Age di Internet: Internet era il Klondike.
Comunque, era ancora molto difficile pubblicare qualcosa per le scimmie non addomesticate.



Storia ovvero evoluzione

Arrivarono celermente, sebbene in sordina, gli strumenti per creare interi portali senza sapere nulla di programmazione web (linux-apache-php-mysql era il mantra sacro), né di HTML.
Il loro nomi richiamavano php, il linguaggio eletto. Un esempio: phpbb, phpnuke; insomma: php-qualcosa.
Alcune scimmie cercarono di addomesticarsi, impararono con sommo sforzo questi strumenti, pensando di creare una community, un forum: l'idea era che bastasse creare qualche bacheca e per campare di rendita, vivendo tra alberi di cocco e le palme, mentre il forum macinava autonomamente bittonnellate di banner.



Storia
ovvero
Incidenti di coltivazione diretta

ovvero
“Una tonnellata di paglia pesa quanto una tonnellata di piombo.
Ma sembra molto di più.”


Dopo immani sforzi alcuni gruppi di programmatori randagi si riunirono in una stalla per partorire il nuovo Deus ex Machina del web: nacque il primo CMS moderno. Gli strumenti che permettono di pubblicare-informazioni-immediatamente-senza-alcuna-conoscenza-di-programmazione-anche-siti-molto-complessi.
Purtroppo, i programmatori randagi, che non erano psicologi, o lo erano anche troppo, non avevano previsto che orde assatanate di scimmie (ancora non addomesticate) si sarebbero gettate sul nuovo strumento, trasformandolo in un Deus ad minchiam, partorendo in un fedifrago rapporto milioni di siti copia&incolla, diventati poi miliardi in seguito alla crisi finanziaria del 2008 (reale XOR percepita, all'inizio non si capiva).
Il vaso di Pandora era aperto.
Una scimmia avida, confondendo Pandora con pandoro, vi ficcò dentro la mano, che rimase incastrata.



Il risveglio degli Antichi

Gli strumenti erano diventati troppo pericolosi (mai dare una granata ad una scimmia!), tanto da impensierire l'Antico, la bestia arcana Gthoogle, un essere-sito talmente vecchio e potente che nessuno nemmeno ricordava la sua homepage originaria (infatti ad imperitura memoria l'ordine dei brevettivendoli ne immortalò una della incarnazioni successive).
Cthoogle temeva la schiera dei siti delle scimmie. Temeva anche di non essere più l'Adone, il Narciso, colui più bello e fico di tutti, da cui si dipanavano i tentacoli che raggiungevano il mondo. Temeva che i suoi fedeli non guardassero più solo lui, ma seguissero le diramazioni dei suoi tentacoli (chiamati risultati organici, perché solo un Dio poteva creare la vita laddove c'era la pagina vuota del browser).
Cthoogle era poi sempre più affamato: non gli bastavano più le impression dei suoi devoti adepti: esse più non lo sfamavano.
Cthoogle giudicò che le scimmie non peccassero di intelligenza: le scimmie manipolavano tanti strumenti, tutti ancora troppo complessi da usare; Cthoogle manipolava le scimmie con i suoi tentacoli, dispensava mesi sereni e cupi inverni di carestia.
L'assenza del Suo sguardo portava alla morte certa ogni onesto fattore di siti. Si narra anche che la Maledizione dello Sguardo Assente colpì una scimmia particolarmente stupida: essa fu orrendamente sfigurata mentre tentava di configurare Jumanjijoomla.



Storia
ovvero
Società scimmiesca che sembra capresca

“Il filosofo è una cigno nero, più spesso una pecora nera, e parla talmente complesso che nessuno lo capisce, e comunque dice cose pericolose.”


Le scimmie in quel tempo iniziarono a osservare le capre, e una di loro disse: “Capra e cavoli!”. Nessuno capì a che minchia si riferisse.
Poi si avvicinò una faina, vide volare un piccione e pensò: “Due piccioni con una fava.”
Quella faina era fan di John Holmes.
Nacquero così i Social Network, e la pornosocialità ebbe un'impennata – cioè un'erezione, a seconda che ci si riferisca ai due piccioni o alla fava.



Storia moderna: le Reti Sociali
ovvero
Come usare un termine inglese che fa sempre fico per esporre un concetto vecchio di milioni di anni, osservato per la prima volta tra le pongazze che vivevano coi dinosauri
ovvero
Come ti piazzo qui un capitoletto che non parla delle reti sociali solo per mantenerti col fiato sospeso


Internet stava cambiando. Ma le scimmie non se ne accorgevano: ancora non sapevano nemmeno chiudere la stalla prima che fuggissero i buoi.
Il web stava mutando: lo chiamarono web 2.0 perché le scimmie facevano molta fatica con i numeri, e già il .0 ebbe un impatto devastante su molte scimmie, che non capivano in quanto particolarmente stupide: ciò causò un incremento dei suicidi del 2 per cento su base semestrale. Forse web 2 sarebbe stato più adatto, per non intimorire le scimmie con concetti troppo astrusi e per allargare la platea dei clienti.
Un bradipo, che passava per caso da quelle parti (passava per caso da almeno 2 mesi, data la sua rapidità), vide un lupo tutto spelacchiato che fumava come un turco, e pensò che il lupo perde il pelo ma non il vizio.
Le altre scimmie intesero ciò come un segno premonitore, ed iniziarono a parlare di web 3.0: come conseguenza, più di diecimila scimmie si suicidarono all'istante.

In altri ambiti, alcune faine scelsero strade diverse: ad esempio, anziché chiamarla ufficialmente “Caccia alle streghe 2.0” si optò per una forte rottura con il passato, utilizzando il termine “Terrorismo”. Ovviamente, 1.0 è sottinteso, ma ciò che è più interessante sono le possibilità future per un 2.0.

Per il mondo web, invece, archiviato l'incidente delle diecimila scimmie suicide, si continuava a parlare di web 3.0,: un numero così alto che sfuggiva completamente alle capacità intellettive della maggioranza delle scimmie (e poi il .0 è sempre un casino da capire). Dati gli immani sforzi psichici messi in campo per comprendere il numero, rimasero ben poche risorse per capire che minchia fosse il web 3.0.

In quei tempi, però, la prima scimmia si iscrisse a [inserisci qui il social network da te odiato].



2.0 == 3.0


Nessuno se ne era accorto – d'altronde è facile fregare le scimmie con difficoltà in matematica elementare! - ma purtroppo il web 3.0 era già arrivato insieme al 2.0: la prima scimmia che si era iscritta a [inserisci qui il social network da te odiato] è stata anche la prima scimmia a far parte di PermaNet, la rete senza problemi mnemonici.




“Ci sono due cose brutte nell'esser vecchi: la prima è dimenticarsi le cose, la seconda... la seconda... non me la ricordo.”


Internet (da ora: PermaNet) invecchiava - era una divinità ormai affetta da un Alzheimer selettivo. Magari non sapeva chi era, ma sicuramente si ricordava di tutti quelli che passavano.





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