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Titolo:"Raccontarsi" di Marco Saya
Autore:Risorsa esterna
Tipo:Comunicato Stampa
Pubblicato il:2011-09-30
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C'è poca empatia verso gli altri che l'autore descrive come imitatori della propria vita, anonimi inconsci che non sanno dove andranno a finire; alcuni si salvano: sono gli artisti e gli artigiani.

È stato pubblicato "Raccontarsi", il libro di poesie di Marco Saya. Pubblichiamo un estratto dell'introduzione e una delle poesie contenute nel volume.

"C'è poca empatia verso gli altri che l'autore descrive come imitatori della propria vita, anonimi inconsci che non sanno dove andranno a finire; alcuni si salvano: sono gli artisti e gli artigiani. Tuttavia la donna mantiene un ruolo da protagonista. È attesa, desiderata. Mediante i sensi del corpo, la mente riesce a trovare un senso cosmico. La donna è la musa che permette di comporre non inni alla vita ma inni vitali che convincono a sopravvivere. Ma è anche quella che abbandona e isola. La vera fedele amica è una luce ricorrente che illumina i frammenti di nero inchiostro. Una luce che il poeta segue come una via di uscita, unica via di salvezza. È il filo conduttore che inseguirà per perdersi nel labirinto mentale che l'uomo o il poeta s'inventano per capire meglio il loro tempo e il senso, tanto ricercato, della vita."
(Testo tratto dall'introduzione di Tiziana Ciasullo)

Marco Saya, Raccontarsi
Edizioni dell'Istituto Italiano di Cultura di Napoli 2002



Il mio funerale


Ci sono proprio tutti
Mi guardano
Anch'io li guardo
Alcuni sorridono sulla bara di legno a forma di chitarra
Così l'ho voluta, in autentico palissandro...
Li osservo
Mi ricordano
Pochi piangono

Rido

Ripercorro
Seguono il feretro
Un'orchestra dixi allevia la noia che mi pervade
Ho dovuto anche pagarli quei quattro musicisti da strapazzo
La mia Gibson riposa in pace
Almeno lei non sarà divorata dai vermi....

Come era permaloso
A letto.....cosi....cosi....
Sul lavoro uno svogliato
Come artista un fallito
Che begli amici...

Ed io rido

Ora li vedo davvero piccoli
Meschini
Futura polvere
Con i loro vestitini a lutto
Alcuni si fanno una canna
Altri ballano lo swing sciagurato.....di quei maldestri.
Ma non ho avuto il tempo di sceglierli!

E continuo a ridere

Il sorteggio mi è stato favorevole
Marylin mi aspetta per andare fuori a cena assieme

Poveri fessi
Ridete
Sparlate e....
Sperate in un buon sorteggio

(24.05.2002)

(Testo integrale pubblicato su segnalazione dell'autore)

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