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Titolo:"In un tempo andato con biglietto di ritorno" di Enrico Pietrangeli
Autore:Risorsa esterna
Tipo:Comunicato Stampa
Pubblicato il:2011-09-30
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Una narrazione ambientata nei tardi e turbolenti anni settanta.

Quarta di Copertina

Una narrazione ambientata nei tardi e turbolenti anni settanta. Si sviluppa tra ritratti e postume riflessioni su di un'epoca e, come filo conduttore, la musica accompagna ogni avvenimento. Le vicende di una breve ed intensa stagione che inizia e culmina, rispettivamente, con la fine ed il ritorno a scuola in un finale a sorpresa, catapultato avanti di vent'anni.


Dalla prefazione di Claudio Comandini

In questo romanzo di Enrico Pietrangeli ci si ritrova nelle vicende di un adolescente, ambientate nella Roma degli anni Settanta.

Inoltre qui compaiono un angelo che porta messaggi in versi, e strumenti con cui la gente comunica a distanza: ma queste presenze non conducono né a melasse “new age” né a trastulli da “società della comunicazione”

…unione di impegno ed emozione, comunicazione indirizzata alla partecipazione, emancipazione ma anche responsabilità, ricerca interiore e culto del viaggio, e soprattutto, musica, come presenza eloquente e continua, elemento di aggregazione comunitaria, ma anche oracolo privato e rifugio estremo: infatti una smisurata e squisita selezione musicale rappresenta non solo la colonna sonora ma anche l’ambiente della storia qui narrata.

Gli occhi dei vent’anni sopravvivono allo scorrere del tempo, in questa storia che segue il suo protagonista in tutte le stazioni della sua “formazione”. Lorenzo ci accompagna come puntuale DJ della sua vita quotidiana, e lo troviamo infine a raccontarsi attorno ad una bancarella di dischi.

Dalla postfazione di Gianfranco Franchi

Progressive rock, elleppì, stereo 4, stereo 8. Vinile, sempre. VHF, UHF, radio libere, collettivi, manifestazioni. Libero amore, eterno amore, di poeta adolescente, estremo e sregolato.

È rock. È lirico. È innocente. Il romanzo d’esordio di Enrico Pietrangeli è il canto della generazione che non ha avuto luce.

Questo è il libro di un innamorato. Di un innamorato di Roma, del rock, della poesia: un ragazzo che aveva fede. Ideale, arte, sentimenti: (r)esistenza.

Pietrangeli scrive con intelligente immediatezza, perché ha scardinato la porta del rimpianto, e non ha paura di rappresentare quel che è stato senza negare né malinconia, né gioia; suggestiva archeologia del presente, libro partigiano d’un mondo già sparito.

Una generazione entra adesso nella Letteratura italiana: quella che ancora stenta a essere rappresentata nella nostra narrativa, ovvero il 1977.

Note Bioblibliografie

Enrico Pietrangeli, autore della raccolta di poesie "Di amore, di morte", pubblicata in versione cartacea (Teseo editore 2000) ed in elettronica (Kult Virtual Press 2002), collabora con riviste e siti internet pubblicando articoli e racconti brevi. Attraverso la traduzione poetica, si è dedicato all'opera di alcuni autori poco conosciuti. Redattore di Tam Tam, gestisce il sito "Poesia, scrittura e immagine" [ www.diamoredimorte.too.it ].

I brani citati appartengono ai loro legittimi proprietari.

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