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Titolo: Guida alla lettura - Gli strumenti del mestiere
Autore: Christian Michelini
Tipo: Articolo
Pubblicato il: 2011-05-06
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Guida alla lettura - Gli strumenti del mestiere

Premessa

Leggere per alcune persone è una cosa assai faticosa. Per mancanza di tempo, voglia, interesse, spesso la lettura, soprattutto nel nostro paese, è un’abitudine bistrattata, relegata a pochi eletti. Al di là di considerazioni sociali e filosofiche, che in questa sede non analizzeremo (per fortuna!), una cosa è certa: se leggere è qualcosa di faticoso, certamente lo è ancor di più se non si dispone dei pochi strumenti indispensabili per questo compito.
Meglio munirsi di un po’ di pazienza e leggere quest’articolo prima di avventurarsi in letture pesanti: ne andrà della vostra calma...


Gli strumenti del mestiere

Sono pochi gli strumenti veramente essenziali da avere vicino a voi prima di leggere:io ne ho contati 4, più uno aggiuntivo, a seconda dei casi. In sintesi, per essere veramente tranquilli e avventurarsi in mondi nuovi e sconosciuti, senza smarrire la strada, è necessario avere:
1) Segnalibro;
2) Una buona illuminazione a portata di mano;
3) Tappi auricolari;
4) Foglio di carta e matita (oppure computer palmari);
5) Un po’ d’acqua per non disidratarsi in lunghe sessioni ;-)


Segnalibro, questo sconosciuto

Chi ha provato ad avventurarsi a leggere un lungo libro sprovvisto di un qualsivoglia pezzetto di carta, matita spuntata, sottobicchiere o dépliant pubblicitario sotto mano? Probabilmente a molti è accaduto, come a me, quando ero agli inizi, ingenuo e innocente ;-)
Certamente non è bello arrivare a pagina 200 di un tomo grossissimo, e poi non mettere l’indispensabile segnalibro per mancanza di supporto, e dopo trovarsi la volta successiva a iniziare a leggere da 20 pagine prima, e poi ricordarsi di aver smarrito il segno, e correre alle pagine seguenti, e andare 5 pagine più avanti e poi 5 più indietro dal punto esatto in cui eravate arrivati, fino a raggiungere l’agognata meta dopo snervanti ricerche...
Per evitare malumori e seccanti perdite di tempo, il mio consiglio e quello di munirvi sempre di un segnalibro di qualsiasi tipo: va bene anche un pezzetto di carta, oppure una pubblicità che vi è arrivata per posta e il cui utilizzo vi è sempre risultato oscuro...
L’importante, insomma, è non smarrire la bussola, e, in questo caso, il segno. Mai, dico mai, fare un’orecchia al libro! ;-)
Le orecchie sulle pagine tendono sempre ad ingrossarsi, e alla fine generano un essere al cui confronto le orecchie di Dumbo sono delle puntine da disegno... E poi è così svilente vedere quelle brutte pieghe :-(


Fiat Lux

“Sia fatta la luce”, mai frase fu più azzeccata ^_^
Vi capiterà infatti di iniziare a leggere verso le quattro di pomeriggio d’inverno, oppure verso le otto d’estate e, mentre siete sul più bello della trama, mentre i colpi di scena si susseguono con ritmo frenetico... ecco che vedete calare un’ombra oscura, un vespertino adombramento, una discesa celere e vertiginosa nelle lande desolate del buio...
In questi casi non è bello, dopo aver compromesso definitivamente la propria vista e rischiato la cecità per cercare di andare avanti, doversi alzare dal letto o dalla seggiola per andare ad accendere la luce della propria camera.
Il consiglio che vi do è di munirvi di una buona lampada nel luogo dove leggete d’abitudine. Se poi vi piace leggere a letto, prendete un'abat-jour che abbia una lampadina potente, almeno 60W se di tipo tradizionale. Non si sa mai: melius abundare quam deficere est...


Tappa che ti passa!

Una delle cose più fastidiose che può capitare mentre si è immersi in un coinvolgente capitolo del vostro romanzo preferito, è quella di sentire che qualcuno accende la televisione proprio nella camera di fianco alla vostra, oppure due dei vostri familiari che allegramente incominciano a chiacchierare con animazione.
Continuate a leggere, strenuamente, con convinzione, ma leggete una parola e sentite una frase, e ad un certo punto confondete quello che leggete con gli occhi con quanto sentite con le orecchie...
Una situazione veramente fastidiosa, e chi è lettore di lunga data lo può facilmente capire.
Anche Hermann Hesse nel suo “La cura” si lamentava del rumore che gli impediva di portare avanti le sue letture.
Ma ora fortunatamente la tecnologia ci viene in soccorso. Le soluzioni sono due: i tappi auricolari o un buon lettore cd portatile.
Per quanto riguarda i tappi, oggi molte ditte farmaceutiche producono componenti di ottima qualità. Ve ne sono di tutti i tipi, per le più svariate esigenze. Ma se siete come me, e il rumore proprio non lo sopportate, allora vi consiglio un paio di tappi in cera: sono i migliori tra quelli che fino ad ora ho provato, un po’ difficoltosi da togliere, ma eliminano (quasi) definitivamente il rumore di fondo (anche se le pulsazioni del vostro cuore in questa maniera divengono inquietanti ;-)
Al posto dei tappi, potete anche usare un buon cd player con della musica che vi piaccia e non vi deconcentri. Io, personalmente, non riesco a leggere e contemporaneamente ascoltare musica, perché la mia mente comincia a viaggiare troppo... ma se voi ci riuscite, sicuramente eliminerete d’un sol colpo tutti i problemi di interruzioni dovute al rumore.


In questo libro trovate un’umoristica descrizione della rabbia causata al lettore dai rumori


Ogni tanto prendiamo un appuntino...

Può capitare che, durante la lettura, un passo particolarmente ben realizzato dall’autore del libro ci colpisca profondamente, smuova il nostro cuore, solletichi la nostra ragione.
Niente in questi casi è più importante di un pezzo di carta e una matita! Basta un veloce segno a fianco del testo, oppure una breve e minuta ricopiatura sul foglietto, per sortire il risultato voluto e aiutare definitivamente la nostra memoria, con buona pace degli smemorati :-)
La matita è fondamentale: mai utilizzare una penna a sfera con l’inchiostro perché se prenderete un appunto sul libro lo rovinerete irrimediabilmente (delitto!! ;-)
Se poi siete anche appassionati di nuove tecnologie, e volete il massimo anche in questo campo, la vostra scelta ideale è un buon computer palmare, cioè un computer palmare da mettere nel taschino della giacca e da portare sempre con voi, così anche le citazioni celebri potranno seguirvi in viaggio. Devo dire che per me l’handheld PC (questo il nome astruso di tal dispositivo informatico) è stata una vera rivelazione! Se poi pensate che un giorno i libri si leggeranno anche lì sopra... Finalmente un evviva per gli alberi!


Quando l’arsura si fa sentire...

... tenete sempre un po’ d’acqua con voi!
Al di là degli scherzi, può capitare che in lunghe sessioni di fronte al libro prediletto, venga un certo pizzicore in gola, una qual certa secchezza delle fauci: insomma si ha sete. Personalmente prima di sdraiarmi sul letto a leggere controllo sempre che una buona bottiglia di acqua minerale sia di fianco a me, non si sa mai ;-)
Se poi volete strafare, magari potete prendervi un buon succo di frutta, come faccio ogni tanto anch’io, tanto per reintegrare gli zuccheri che il nostro povero cervello affannato da tante nuove informazioni ha inesorabilmente consumato...


Conclusioni

La lettura è un cammino che libera la mente. Almeno io la penso così. Ma, prima di liberare la mente, liberiamoci innanzitutto dalle piccole afflizioni della lettura quotidiana che nascono dal non avere a disposizione a fianco a noi gli strumenti appropriati!
Buona lettura.

Legere necesse est


Meglio avere sempre un palmtop con sé quando si legge...

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